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Non vi chiamo più servi... ma vi ho chiamato amici (Gesù)





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I GIOVANI DEL GAM : UNA PRESENZA TRA I CRESIMATI DI CANALE

“Possa Egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi” (Ef.1,18)

Fabrizio e Iosif e altri giovani del Gam, hanno vissuto una bella collaborazione col gruppo dei ragazzi di Canale che si è preparato alla Cresima, ricevuta il 24 maggio, giorno di Maria Ausiliatrice. Insieme agli altri catechisti sono stati presenti a tanti incontri portando loro la testimonianza coinvolgente di due giovani che credono che Gesù è importante nella vita di un ragazzo, al punto da dedicare il loro tempo per aiutare gli altri a conoscerlo.
Fabrizio è stato con loro fin dal primo anno, Iosif è arrivato solo da alcuni mesi. In occasione della Cresima hanno dedicato ai giovani cresimati queste parole:

“Oggi avete ricevuto un dono grande, un dono dell’amore che Dio ha per noi. Questo dono dello Spirito Santo ci mostra chi siamo veramente e che cosa dobbiamo fare nella nostra vita. Venendo con voi al catechismo abbiamo visto che in voi cresceva l’attenzione e la sapienza e questo ci invita a dirvi oggi: abbiate tanta fede e tanta forza e continuate a seguire Gesù . Questo momento aspettato non è la fine ma l’inizio della collaborazione con lo Spirito Santo, la vera collaborazione che si alimenta col dialogo con Gesù il vero amico,con la preghiera, con la confessione e con la comunione . Questa amicizia si vive col silenzio del cuore e con l’aiuto delle persone scelte da Dio per ascoltarvi e aiutarvi a conoscere il vero senso dei doni ricevuti. Quindi , forza, continuate il vostro cammino e la vostra amcizia con Gesù.”

Importante è stato anche il contributo di Alessandro nel far comprendere ai ragazzi il valore della preghiera personale. Un giornodi febbraio, in un gruppo di ragazzi che stentava a calmarsi e ad ascoltare i catechisti, la testimonianza di Alessandro sulla preghiera arrivò come l’inizio di un percorso di presa di coscienza che pregare è una cosa bella e soprattutto una cosa seria, possibile anche per i giovani. I ragazzi già da qualche mese avevano iniziato a pregare un po’ di più con don Iosif ed i catechisti, ma sentire un giovane che con naturalezza diceva : io prego così…….ha lasciato il segno.

Un’altra bella esperienza vissuta insieme è stato il cenacolo di preghiera ad Altavilla il primo maggio. Alessandro, Andrea e Iosif hanno pregato coi cresimandi una decina del S. Rosario intercalato dall’ascolto e dalla riflessione sulla Parabola del Buon Pastore, aiutando i ragazzi a comprendere come si debba distinguere chi si avvicina a loro nel nome di Gesù per indicare il pascolo giusto in cui nutrirsi, e facendo riflettere sul fatto che oggi molti si avvicinano ai giovani per rubare gli anni e le energie migliori, disperdendo così la bellezza della loro giovinezza. Sta a noi sviluppare la capacità di scegliere, e Gesù ci aiuta se noi lo vogliamo.

Altri bei momenti sono state le sere trascorse pregando con le famiglie, questo merita un articolo a parte.

Concludiamo con le parole di Iosif che possono essere riassuntive di questa collaborazione:
E’ STATO BELLO PER NOI ESSERE TESTIMONI IN MEZZO A VOI DELL’AMORE DEL SIGNORE”.

Fabrizio – Iosif – Alessandro – Raissa - Marilena


Aggiunto: Giugno 5, 2014
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ALBA, CATTEDRALE SAN LORENZO. CANALE, PARROCCHIA SAN VITTORE

24 MAGGIO 2014. DUE EVENTI DI GRAZIA.

“Una luce si e' levata per il giusto, gioia per i retti di cuore. Rallegratevi, giusti, nel Signore, rendete grazie al suo Santo Nome” (Sal 96,11-12).
E' stato detto che “ogni battito di cuore di una persona umana e' un universo di possibilita'!”. Quanti di questi “battiti” sabato 24 maggio, al mattino nella Cattedrale di Alba dove, Andrea e Marta C., fedeli capigruppo GAM da tanti anni, hanno celebrato il loro matrimonio. Il pomeriggio nella parrocchia di San Vittore a Canale (CN) dove Marta Arena con la sua Cresima ha confermato il suo Se ad essere una felice testimone di Gesu'. Quanta gioia e consapevolezza del passo compiuto, sia al mattino, sia al pomeriggio. E altrettanta gioia nei gruppi: “la Luce”, “La Fede e' Andar” e “La Casa sulla Roccia”, tutti stretti intorno ai parenti ed agli amici dei festeggiati. Tante le manifestazioni spontanee di affetto, di riconoscenza per il bene ricevuto e per quello dato. Molti sono i grazie che sentiamo il bisogno di dire a questi nostri amici ma, incapaci di poterlo fare appieno, li affidiamo nella preghiera a colei che ha chiamato noi e loro, a “lavorare” nel Suo Movimento. In questo “campo di combattimento” ci siamo conosciuti, li' abbiamo fatto delle esperienze stupende, li' abbiamo affrontato innumerevoli difficolta' ma, sempre insieme, superate, e ancora qui ci troviamo a lavorare per realizzare i grandi sogni di Gesu': “Convertitevi e credete al Vangelo” (Mc 1,15), “Ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre: ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore” (Gv 10,16), “Non perda nulla di quanto il Padre mi ha dato, ma lo risusciti nell’ultimo giorno” (Gv 6,39)... Cari Andrea e Marta, ora la vostra forza e' raddoppiata; alla giovanissima Marta che, insieme al papa' Salvatore, alla mamma Cinzia e alla sorella Sara, lo Spirito Santo ha ulteriormente arricchito dei suoi doni, chiediamo percio' di rimanere uniti in Gesu' e, forti con la corona del Rosario tra le mani: “Potremo (allora) sconfiggere tutti i serpenti infernali” (don Bosco).

Ed ora un pensiero dai festeggiati.

Marta C.
Il nostro matrimonio e' stato un momento bellissimo, proprio come ce lo aspettavamo Andrea ed io. Un occasione per “parlare” agli altri di quel Gesu' che ha trasformato tutta la nostra vita, che ha dato pienezza al nostro esistere. Anche se la celebrazione e' stata lunga, circa un paio d’ore, dai commenti ascoltati, il messaggio che volevamo dare con questo passo importante della nostra vita, ha pienamente raggiunto lo scopo. Sono veramente contenta di tutto cio'.

Andrea D.
E' stata una giornata magnifica in cui ci eravamo proposti di incentrare la Messa sull’annuncio; questo obiettivo e' riuscito. Terminata la celebrazione uno dei commenti piu ricorrenti e' stato: “mai vista una cosa del genere!”. Mi hanno fatto piacere due espressioni, la prima di mio zio settantenne quando ci ha detto “Grazie per il tuffo nella gioventu' che mi avete fatto fare oggi”. L’altra di una mia cugina: “Siamo arrivati a casa piu' carichi di quando siamo partiti”.

Marta A.
La mia Cresima l’ho vissuta come un’esperienza molto forte, uno scoppiare di emozioni nuove. Tutto mi e' sembrato fantastico! Questo momento di grazia mi ha aiutato a capire che ormai e' tempo di crescere, di passare dall’infanzia all’adolescenza e accrescere ancor piu' la consapevolezza di accogliere Gesu', non solo nel mio cuore, ma anche nelle mie azioni quotidiane. Il “GAM” vuol dare ai giovani il pieno significato degli avvenimenti che sono chiamati a vivere e vuole lanciarli nel piu' splendente ideale che li possa affascinare: il Regno di Dio. Il GAM vuole portare i giovani alla consacrazione al Cuore Immacolato di Maria e ai tre grandi amori: l’Eucaristia, la Madonna, la Chiesa e il Papa. Con il Rosario in mano, arma di salvezza, si preparano a combattere il nemico, satana: si preparano alle “dure battaglie che li attendono”.“E' un cammino che devono fare. E' tutta opera della Madonna: i giovani li sceglie e li chiama Lei”.


Aggiunto: Giugno 5, 2014
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ANCORA UNA VOLTA IL GRUPPO FAMIGLIE HA FATTO CORONA INTORNO ALLA CELESTE CONDOTTIERA
Gli presentavano dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù al vedere questo, s’indignò e disse loro: “Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il Regno di Dio” (Mc 10,13-14)
Il detto comune afferma che, “non c’è due senza tre”. Così è stato per gli incontri maggiolini mariani del giovedì sera a Neive (CN). Il giorno 22 la “Chiesa domestica” di Pierpaolo e Emanuela ha aperto le porte di casa ad un gran numero di amici del gruppo famiglie e non. “Seduta” in mezzo a noi c’era Lei, la Madre di Gesù, circondata da fiori e da figli, in particolare dai più piccoli e tutti “armati” con la corona del Rosario. Max ha subito “impugnato” la chitarra e con il salmo 39, versione fanciulli, la preghiera ha avuto inizio. Non poteva partire meglio! Già il ritornello è tutto un programma “Ecco, vengo, mio Signore, per fare con amore la Tua volontà e dirti sempre sì; come sempre ti diceva l’Immacolata ancella: eccomi, io sono la Serva del Signore”. Maria era tutta un SÌ a Dio. Si raccolse in profonda umiltà e all’Angelo Gabriele rispose con gioia donando la sua disponibilità. E per quel suo SÌ d’amore, il Figlio di Dio, Gesù, è venuto a noi. Così ancora una volta guardando al Suo esempio, abbiamo chiesto di aiutarci a fare come ha fatto Lei, cioè essere “collaboratori della Sua gioia” (cfr. 2Cor 1,24). Nel corso della preghiera sono state molto belle ed entusiasticamente accolte le due testimonianze, quella di Aurora e quella di Mary. Entrambe quattro giorni prima avevano ricevuto Gesù nel loro cuore per la prima volta. Tutti i presenti si sono lasciati coinvolgere e trasportare dalla freschezza e dall’innocenza del racconto di questo primo incontro. Abbiamo chiesto al buon Dio di non lasciare mai scadere nel nostro cuore la bellezza di ogni incontro con Suo Figlio Gesù nel sacramento dell’Eucaristia (cfr. Ap 2,4). Nell’ultima decina del Rosario, le intenzioni personali che hanno preceduto le Ave Maria hanno fatto come da termometro al “calore” che intanto si era creato in quel cenacolo famigliare. Don Carlo ci avrebbe detto sorridendo: “Avete visto le delicatezze della Mamma? Arriva ai particolari!”.
TUTTO È GRAZIA!


Aggiunto: Giugno 5, 2014
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FINALMENTE S’INTRAVVEDE IL TRAGUARDO. SERATA DI FESTA CON ANDREA E MARTA, GIANLUCA E IVANA

“ Saldo è il mio cuore, o Dio, saldo è il mio cuore. Voglio cantare, a te voglio inneggiare: svegliati mio cuore, svegliati, arpa e cetra, voglio svegliare l’aurora “ ( Sal 56,8-9 ).

Dopo l’incontro di mercoledì 21 maggio 2014, intorno a Gesù eucaristia, nella cappella feriale di Neive Capoluogo (CN), verso le 23,45, Andrea invia a don Eligio un sms “infuocato” che fa esplicitamente capire lo spirito con il quale suddetto incontro è stato vissuto: “ Grazie, grazie, grazie!!! È stato stupendo…siamo tutti e due carichi di gioia!!! Che bello.” Ma che è successo di così bello quella sera? Usando un’espressione corrente potremmo definirlo un “addio al celibato”, però del tutto speciale. Infatti i capigruppo Andrea e Marta e gli amici Gianluca e Ivana, entrambe coppie prossime al matrimonio, si sono visti circondati da tanti amici che hanno pregato con loro e per loro davanti a Gesù Eucaristia solennemente esposto. Il salmo 83 “Desiderio del tempio del Signore” ha dato il Là alla preghiera che don Eligio, in un’intensa decina del Rosario ha ripreso incarnandolo nell’esperienza dei festeggiati. “Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente” (vs3), “Beato chi decide nel suo cuore il santo viaggio” (vs6), “Cresce lungo il suo vigore” (vs8), “Poiché sole e scudo è il Signore Dio; il Signore concede grazia e gloria a chi cammina con rettitudine” (vs12)…Queste sono solo alcune schegge di luce che hanno ripercorso i tanti passi fatti da questi nostri amici per arrivare ad essere “testimoni della luce” (Cfr Gv 1,8). Dalle labbra di don Eligio non poteva che uscire la riconoscenza per il tanto tempo donato al GAM e all’evangelizzazione. Per la solidità e la fedeltà della loro amicizia; per le innumerevoli eperienze condivise lungo il cammino durato anni! C’erano con noi anche i genitori di Andrea e di Marta, don Filippo e alcuni amici del coro giovanile del Duomo di Alba “La schola”. Gesù, raggiante nell’ostensorio, è stato veramente “ nostro Sole e nostro scudo “: Un vero “ addio al celibato “ degno di questo nome. Ognuno è tornato a casa con il cuore intriso di serenità e di gioia, con nel cavo della mano alcune gocce di quell’Infinito che pesano e valgono più di tutto l’oro del mondo. Anche Gianluca e Ivana hanno voluto inviarci questa loro bella testimonianza: “ Ancora una volta Gesù ci ha indicato i valori da seguire. Se noi confidiamo in Lui non manchiamo di nulla. Infatti noi ci sposeremo il 31 maggio e, contrariamente alla logica del mondo, non abbiamo ancora una dimora; ma per noi è importante dimorare in Gesù perché sarà Lui ad occuparsi di noi. Ci siamo promessi di pregare con il Rosario ogni giorno, e questo ci aiuterà a camminare come coppia cristiana. Grazie “.


Aggiunto: Giugno 5, 2014
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ALBA 17 MAGGIO 2014, UNA NOTTE DI VEGLIA PER IL SIGNORE

“Chiunque beve di quest’acqua avrà ancora tanta sete; ma chi berrà l’acqua che io gli darò non avrà più sete in eterno” (Gv. 4,13).
Così don Giovanni Ciravegna ha scritto nel numero 19 del settimanale delle Langhe e Roero, “Gazzetta d’Alba”: I gruppi diocesani GAM-e La Comunità-InformaCristo,invitano tutti, sabato17 maggio, alle 21, nella chiesa di San Giovanni in Alba a una serata di preghiera ed evangelizzazione dal titolo “Una notte di veglia per il Signore”. Programma: cenacolo di preghiera “Dialogo con la Samaritana”, guidato da don Eligio Mantovani; testimonianze dalla vita di san Giovanni
XXIII e san Giovanni Paolo II a cura dei giovani del gruppo La Comunità; preghiera della coroncina della Divina Misericordia e confessioni; distribuzione per le vie della città di stampa religiosa a cura del GAM e InformaCristo.
La serata è riuscita molto bene e abbondantissimo è stato il PMC volantinato, anche perché la città di Alba era letteralmente “invasa” da migliaia di persone partecipanti alla “festa della Nutella” che ha compiuto 50 anni di vita. Questa serata, preparata in collaborazione con gli amici de La Comunità e di InformaCristo, è stata ricca di sorprese e di tante emozioni. Dopo il saluto ai convenuti, è stato invocato lo Spirito Santo sull’assemblea e, in particolare, con l’imposizione delle mani, sul piccolo “plotone d’assalto” della Celeste Condottiera. Che bello vedere piccoli, giovanissimi e giovani, con lo sguardo luminoso e carichi di coraggio partire per offrire la parola di Dio a tutti coloro che avrebbero incontrato. “Tenga-con il sorriso sulle labbra-, Dio è Padre e il Padre ti ama” , e il PMC passare dalle mani dei giovani GAM a quelle che li accoglievano. E poi l’invito:”Nella chiesa di San Giovanni c’è Gesù che ti aspetta, ha piacere di rimanere un po’ con te. Ti fa piacere andare a trovarlo?”. Dentro, don Eligio animava il cenacolo sul capitolo 4 di San Giovanni, l’incontro di Gesù con la Samaritana al pozzo di Giacobbe. Fuori, sulla porta, c’era qualcuno che accoglieva coloro che decidevano di rispondere all’invito. A ruota si sono susseguiti: l’esposizione e adorazione del Santissimo Sacramento, alcune testimonianze dei santi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II e la coroncina della Divina Misericordia. La consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, la possibilità della confessione sacramentale e infine la benedizione Eucaristica. Quanta luce: un vero fiume di luce, quella sera, per chi ha voluto vederlo e accoglierlo. Marcello, per l’occasione, ha anche preparato un libretto il cui titolo non poteva essere meglio azzeccato: “ Che gioia pregare!”. E così è stato! A testimonianza di questa serata di grazia condividiamo ora alcuni pensieri raccolti tra gli amici del gruppo “Maria porta del cielo”, presenti la sera e incontrati il giorno dopo.
ELDA: L’incontro di ieri sera? Mi è piaciuto tanto! Mi è piaciuto tutto! Il tempo è volato. Quanto ascoltato mi ha toccato. Bello davvero! Profondo, ho pensato, ho meditato! Ho trovato confortante l’esempio delle giovani famiglie e non poteva non sorgermi la domanda: Perché tra queste non poteva esserci anche la mia? Era proprio “necessaria” la morte di mio figlio Beppe per farmi comprendere la ricchezza di tutto questo?
MARIA TERESA. Io, ieri sera, non ero in chiesa perché dovevo presenziare con la mia famiglia alla festa della Nutella. La bella sorpresa è stata quando ho visto venire verso il tavolo dove eravamo seduti, un giovane sorridente, porgerci un volantino e, con coraggio, parlarci dell’amore di Dio Padre. Una volta tornata a casa ho letto il PMC e ho potuto meditare sullo stupendo esempio datoci da quel giovane.
ITALO. Ieri sera anche noi siamo andati ad attingere l’acqua viva al pozzo di Giacobbe. Fin dall’infanzia mi hanno portato a “bere” alla fonte di quest’acqua viva; ascoltare quella Parola scalda il cuore e dà senso a tutta la vita. Ieri sera ho rivissuto la mia infanzia e ho ricaricato il cuore per una nuova ripartenza.
SILVANA. Anche noi stiamo percorrendo l’esperienza fatta dalla donna Samaritana. Anche noi abbiamo incontrato Gesù seduto al pozzo della nostra vita e quest’incontro sta facendo rifiorire la nostra fede.
DANIELA. Bella la scoperta dello stile GAM nel leggere la parola di Dio, spiegata, pregata e cantata. Bello il libretto che abbiamo usato, dal titolo invitante”Che gioia pregare”. Sì è proprio quello che sto provando! La morte di mio fratello Marco mi ha aperto un orizzonte nuovo.

Anche Marilena, la responsabile, il giorno dopo ha inviato questo sms a don Eligio: “È stato bello, ieri sera. Quella preghiera mi ha fatto molto bene. Credo sia stato così per tutti visto il clima che si respirava. Grazie”.

Gli antichi Israeliti dicevano:” Lontano da Te, o Signore, la vita è una morte; vicino a Te, o Signore, la morte è una vita”. Grazie Gesù, grazie Mamma per questa serata di Luce!


Aggiunto: Giugno 5, 2014
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CON I CRESIMANDI DI VACCHERIA ATTO II
“Saranno tutti istruiti da Dio2 (Gv 6, 45) allora “Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?” interroga il Signore (Is 43, 19).

Un nuovo incontro, venerdì 16 maggio 2014, con i cresimandi di Vaccheria di Guarene (CN), ha proseguito quelli iniziati la settimana prima, di cui è già stata pubblicata la notizia. Non c’erano i giovani della volta scorsa, don Eligio è stato accompagnato da Marco Leppa, Mattia e un suo alunno del luogo, Ivan Pelassa. Un’ottima nuova occasione per appiccare un altro “incendio di amore”. Seduti in cerchio, dopo aver invocato lo Spirito Santo e affidato l’incontro al Cuore Immacolato di Maria, tutto è partito dalla domanda: “Capisci quello che stai leggendo?” (At 8, 30) come a dire: “Siete coscienti di quello che vi state preparando a ricevere? Perché credere in Dio?” Questi interrogativi hanno fatto da “trampolino di lancio” per una serie di riflessioni partite, sia dai cresimandi sia dagli amici intervenuti.
È possibile condividere l’incontro attraverso questa sintesi:
È molto importante saper scegliere e poi essere felici delle scelte fatte.
La Cresima deve essere vista e vissuta come un “salto di qualità”, che mi costruisce dentro!
La fede è un dono molto importante che va difeso e coltivato anche in mezzo a mille contraddizioni.
Per essere veramente contenti, non si devono scegliere “vie di mezzo”; la coerenza è importante perché essa concretizza la felicità che sta dentro la scelta giusta.
La virtù della purezza, della sincerità e della lealtà, pur non essendo facili da praticarsi e da mantenersi, tuttavia esse sono le fondamenta per essere ragazzi cristiani, contenti di ciò che sono e fanno.
Altra virtù importante è quella della pazienza. Imparare a pazientare significa imparare ad amare quello che si sta perseguendo. Il successo nei risultati è garantito.
Vivere quanto finora detto, con Gesù, significa scendere in profondità e vedere l’invisibile, percepire ciò che ad “occhio nudo” non si riesce a scorgere.
Avere la consapevolezza che troppe volte, per non voler avere il coraggio di affrontare i problemi si preferisce nascondersi “dietro un dito”. Pertanto è molto importante allenarsi a vedere dove si sbaglia, ammetterlo e affrontare i propri errori e, possibilmente, risolverli.
Per arrivare a fare questo non c’è niente di più importante del Sacramento della gioia. Esso ci cambia dentro, radicalmente! La confessione deve, però, essere sincera, frutto di pentimento e ferma nel proposito di un autentico proposito di rinnovamento..

Grazie Gesù, grazie Mamma perché a detta di Ivan, anche quella sera sono state sperimentate due cose belle:
1) Sono nate nuove amicizie sulla base di discorsi seri e aperti a vasti orizzonti;
2) La soddisfazione di vedersi ascoltati con fiducia da ragazzi che si sono visti, quella sera per la prima volta.
Come sono vere le parole di Papa Paolo VI:
“Oggi la Chiesa ha bisogno non di maestri o di profeti, ma ha bisogno di santi!”. Perciò ognuno sia testimone della luce lì ovunque si trova o è chiamato ad operare.


Aggiunto: Giugno 5, 2014
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NONNA TERESA ORA VEDE IL VOLTO DEL PADRE
“Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi. Egli, infatti, ha creato tutto per l’esistenza; le creature del mondo sono sane e in esse non c’è veleno di morte” (Sap 1, 13- 14).

Il salmista ben conscio della realtà, guardando i suoi contemporanei, nel salmo 38 si è così espresso: “Solo un soffio è ogni uomo che vive come ombra è l’uomo che passa; solo un soffio che si agita” (vs 7). Questa verità si può ben applicare a nonna Teresa, donna ancora piena di vita e di energia, ancora dedita al lavoro e alla famiglia come ha sempre fatto. Quando dall’ospedale di Alba (CN), venerdì 16 maggio 2014, alle ore 01,40 è arrivato l’annuncio del suo ultimo viaggio, con senso di sbigottimento si diceva: “Così in fretta? Non sembra possibile!...” Eppure quella era la realtà! Ora noi giovani GAM, uniti alla figlia Maria con il marito Franco, ai nipoti Ivo e Sara, al genero Claudio con le piccole Gloria e Angelica, la crediamo e la sappiamo ancora indaffarata a preparare le cose più buone per tutti gli abitanti del Cielo. La lunga esperienza maturata in terra, ora,continua ad essere dono di disponibilità in Cielo. Chissà quante meraviglie ora sta scoprendo e quanto prega e intercede per i suoi cari affinché anche loro in quel “grande giorno” possano riunirsi a lei come una grande famiglia nella festa di Luce, di Gioia e di Pace eterna. Il gruppo famiglie GAM “Casa sulla roccia” e tutta la nostra grande famiglia, ben consci che solo Lui, il Signore, conosce la fede dei suoi figli, si stringono con affetto intorno a Sara e alla sua famiglia e invocano il buon Dio di ammettere nonna Teresa a godere della Luce del Suo volto e della pienezza di vita nella resurrezione.
Nonna Teresa arrivederci in Paradiso!


Aggiunto: Giugno 5, 2014
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BUCANEVE IN PRIMA LINEA!
“Con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli” (Sal 8,3).
“Nel nuovo millennio la parte che avranno i giovani sarà preponderante nella Chiesa, come anche nella società. Credo che Dio, appunto per rinnovare il mondo, darà la voce ai fanciulli, perchè il Signore sostiene che i fanciulli siano quelli con in mano il segreto del Regno di Dio. Siccome ho visto quale portento opera il GAM, io sono molto entusiasta di questo Movimento!” (Testimonianza del Card. Corrado Ursi).
Così giovedì 15 maggio 2014 i Bucaneve di Alba, fedeli al loro mandato, erano “schierati a battaglia” insieme a un folto gruppo di famiglie e giovani a Neive (CN) a casa della famiglia Liistro Rosario per pregare e inaugurare la nuova nicchia contenente la statua della Regina della Pace. Quella sera hanno fatto da “padrone di casa” Fede, semplicità, spontaneità, tanto entusiasmo, nonché un’ottima accoglienza. I Bucaneve hanno collaborato con don Eligio nel condurre la preghiera condividendo ad ogni decina qualcosa imparato negli incontri di gruppo circa la formazione GAM. I tre amori bianchi, le tre S di Maria, il volantinaggio, l’enunciazione dei misteri, la gioia e la forza della preghiera e, soprattutto, l’importanza e il valore dell’esempio dei genitori. Suggestiva è stata la Salve Regina, recitata tenendosi per mano facendo quadrato intorno alla nuova statua della Regina della Pace, che ha preceduto e preparato l’accoglienza della benedizione del Signore. Il card. Corradi Ursi, ben conscio dell’operato dei giovani GAM, così concludeva la sua testimonianza con la quale abbiamo aperto questo articolo: “Ho avuto modo di comprendere questo fenomeno del GAM e quando incontro questi ragazzi li vedo proprio trasfigurati nella loro fede, nella loro bontà, quindi anche nel loro canto… Vedrete che cose meravigliose opererà la Madonna per il rinnovamento del mondo”. Questo diceva parecchi anni fa, e questo continua a rinnovarsi oggi con un crescendo di gioia e di convinzione.
“Signore, sii tu benedetto in eterno! Amen, amen”. (Sal 88, 53)


Aggiunto: Giugno 5, 2014
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A CINZANO (CN) GESU’ HA DETTO:LASCIATE CHE I BAMBINI VENGANO A ME!

“Chi accoglie un fanciullo nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Poiché chi è il più piccolo tra tutti voi, questi è grande” (Lc 9,48).
Arriva la telefonata di Marilena, la responsabile: “Martedì 13 maggio potete andare a Cinzano per incontrare alcuni fanciulli/e della Prima Comunione e ragazzi/e della Cresima? Raissa, Mattia e Giulia rispondono subito il loro “eccomi” e, armati con il Rosario e la Parola di Dio, partono alla volta di Cinzano. Su quella sera ascoltiamo la loro testimonianza. “I bambini e i ragazzi ci aspettavano con ansia mista a curiosità, muniti di corona, quella regalata loro dai catechisti. I Misteri della Gioia sono stati alla base dell’incontro. Con quanto entusiasmo ci hanno ascoltati! Sgranavano la corona del Rosario come i soldati in guerra usano le armi. E intanto, tra un mistero e l’altro, intercalavamo dei racconti su alcune apparizioni della Mamma Celeste: Lourdes, Fatima, Medjugorje… solo per citarne qualcuna. Che bello vedere comunicandi e cresimandi ascoltare e stupirsi di quanto il Signore ancora oggi compie attraverso il Cuore, immacolato di sua Mamma! In mezzo ad una giungla di parole spesso condite di sciocchezze, quel martedì sera, quei fanciulli e ragazzi hanno potuto elevare il loro cuore a qualcosa di bello, buono e pulito. Al termine di questo cenacolo di preghiera con Maria la madre di Gesù, le catechiste hanno voluto ringraziarci, cosa che noi tre abbiamo sentito il bisogno di ricambiare. Grazie per avere condiviso con noi tanta gioia e affidato, anche se per una sola sera, questo “giardino” tutto in fiore e ricco di promesse!”
“Sta arrivando una gioventù tutta nuova che agli ordini della Celeste Condottiera, la Donna vestita di Sole, cambierà ilmondo“ (don Carlo)
Non vi sembra che questa gioventù sia in già in mezzo a noi?


Aggiunto: Giugno 5, 2014
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13 MAGGIO A CASTELROTTO TRE PAPA’ GAM IN MISSIONE
“Io non prego solo per essi, ma anche per quelli che grazie alla loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola casa” ( Gv 17, 20-21).
La serata di preghiera a Castelrotto di Guarente (CN), martedì 13 maggio 2014, la si può definire una “piccola Pentecoste”. Infatti la casa di Claudio e Francesca ha accolto e riunito in “un cuor solo e un’anima sola” (At 4, 32), proprio com’è desiderio di Gesù,più gruppi religiosi presenti in diocesi: la fraternità in formazione dell’ordine Francescano secolare, i Focolarini, il gruppo Paolino, alcune famiglie del Cenacolo, e l’incontro lo ha animato un trio di papà GAM, Domenico, Marco e Massimo che ringraziamo per la loro grande disponibilità. Il programma è sempre molto intenso: invocazione dello Spirito Santo, recita dei misteri del Rosario Gaudiosi, Luminosi, Dolorosi e Gloriosi che hanno ritmato l’annuncio della Parola di Dio. Testimonianze dalla vita quotidiana e come ogni 13 maggio raccolta dei “fioretti” per essere bruciati come offerta all’Immacolata. Gioia, sorrisi, fervore nella preghiera, slancio missionario. Prima di concludere l’incontro, Fabrizio (del gruppo “La Luce”, ha condiviso con i presenti l’ardore dell’incontro da poco concluso con i suoi amici nella sede GAM di Alba. A quel punto non poteva mancare l’invio in missione, con l’imposizione delle mani, da parte di don Eligio. L’assemblea era così pronta per partire e seminare ovunque la gioia cristiana. Nella serata di luce ecco che cosa hanno detto i nostri papà.
DOMENICO:
“La serata di preghiera è stata introdotta dalla testimonianza di una giovane coppia che ha parlato dell’importanza di pregare in famiglia perché questo fa sentire Gesù molto vicino a noi. Parola di Dio, testimonianze e preghiera del Rosario ci hanno caricato in modo stupendo! Pregare con Gesù e la Mamma Celeste è gioia vera!”
MARCO:
“Serata molto intensa e carica di emozioni alla quale mi ha fatto molto piacere partecipare. La parte più bella è stata quella di scoprire continuamente quanto il buon Dio sia generoso e quanto lavori dentro ciascuno. Quando una coppia di fidanzati ha condiviso l’avventura del loro incontro, abbiamo capito che quando si dà qualcosa a Gesù e alla Mamma Celeste e poi si sa attendere, i buoni frutti si raccolgono sicuramente. La preghiera è l’espressione più alta che noi possediamo per aprire il nostro cuore a Gesù e al Padre e offrirlo loro in sacrificio di soave odore. Questa è stata una serata all’insegna della comunione”.
MASSIMO:
“Accoglienza bellissima! Eravamo attesi come i “papà GAM” e la cosa ci ha dato ancor più forza per animare con ardore la serata. La preghiera delle quattro corone del Rosario, scandite da testimonianze hanno voluto essere un bel regalo alla Mamma Celeste nel giorno che ricorda la Madonna di Fatima. Questa preghiera fatta così, tutti insieme, mi lascia sempre una grande gioia nel cuore tanto che mi riesce difficile spiegarne l’intensità. Sento, però, il bisogno di dire grazie dal profondo del cuore”.
“Ogni Sabra deve agire ed evangelizzare come se lo sviluppo della Chiesa dipendesse dal suo comportamento personale” (don Carlo).


Aggiunto: Giugno 5, 2014
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