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Non vi chiamo più servi... ma vi ho chiamato amici (Gesù)





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USCITA MISSIONARIA A PRALORMO (TO)
“La tua mano non sia tesa per prendere e chiusa nel restituire” (Sir 4, 31), perche' “avendo ricevuto gratuitamente, gratuitamente siete anche chiamati a dare (cfr Mt 10, 8).
Domenica 13 aprile 2014, complice una bella giornata di sole, il piccolo drappello della Celeste Condottiera è partito con decisione alla volta di Pralormo. Là, il Buon Seminatore ha potuto spargere otto mazzette di PMC, senza stare lì a preoccuparsi se il “seme” della Parola di Dio cadesse sulla strada tra i sassi, tra le spine o sul terreno buono (cfr Mc 4, 1-9). Importante è stato seminare; a tutto il resto ci penserà il Signore. La Parola di Dio che è “la potenza stessa di Dio”, secondo una felice espressione di don Carlo, agirà misteriosamente nei cuori di tutti coloro che l’hanno accolta. Questa è la missione, potremmo quasi dire, il compito specifico di Loredana. Essa partecipa ad ogni volantinaggio, rimanendo in preghiera davanti al tabernacolo. Circa quest’ultimo appuntamento, in tono molto familiare e confidenziale gli ha detto: “Grazie per avermi nuovamente chiamata per quest’Opera di evangelizzazione. Subito pensavo di non potercela fare per altri impegni precedentemente assunti. E invece? All’ultimo momento, non essendo più necessaria la mia presenza, ho potuto dire Sì a questo appuntamento mensile. Mi sono precipitata qui davanti a te, “ricordandoti” che però non ero lì per me, ma per “preparare il cuore” di tutti coloro che avrebbero ricevuto il PMC; mi sono sentita un po’ come Giovanni Battista, inviato a “prepararti la strada, voce silenziosa, orante, di chi grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri” (cfr Mc 1, 2-3). E questa presenza orante è molto sentita dal piccolo manipolo, tanto che Marco Red sostiene che: “Senza uno che stia in preghiera mentre noi volantiniamo, non ce la faremmo a sostenere il peso di questa attività di evangelizzazione. Quando c’è qualcuno che è lì a pregare per noi, ad ogni volantino dato ci sentiamo più forti nel volantinare gli altri. E nel cuore ci canta la certezza che noi la nostra parte l’abbiamo fatta, ora la più importante, e cioè quella di far germogliare il seme, la farà Lui!”
Quanto finora detto è stato tutto certamente bello e importante, però non è meno importante la straordinaria disponibilità di questo gruppetto di giovani che, anche se chiamati all’ultimo momento, hanno risposto con il loro “eccomi”! Possano questi cari giovani sentirsi sale della terra e luce del mondo, lievito che fermenta la pasta, la pasta dell’umanità.
“Credete nella luce e diventerete figli della luce” (Gv 12, 36). “Gesù ha troppa gente che si interessa di Lui e lo strumentalizza. Gesù vuole Sabra che vivano di Lui” (don Carlo).


Aggiunto: Aprile 22, 2014
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Rapallo, 16 marzo 2014 / testimonianza e riflessioni di Marilena per i giovani G.A.M.

“Consacrali nella verità. La tua parola è verità.” (Gv. 17,17 )

Per tracciare un ricordo della giornata di Rapallo che ha visto riuniti i gruppi GAM del Nord Italia,
parto dalla fine, dall’ultima cosa che è stata detta da Cristina del GAM di Torino: ora andiamo a fiorire là dove Dio ci ha messi.

Don Carlo, dal cielo sempre presente.
Sono stata invitata a dare una testimonianza su don Carlo, che non ho conosciuto di persona, ma attraverso lo spirito.
Don Carlo, primo iniziatore del movimento G.A.M. , un pellegrino venuto dal cielo, un prete che seppe reinventare il cuore, profeta della primavera della Chiesa. Queste sono definizioni di lui che mi sono rimaste nel cuore dopo aver letto una sua breve biografia opera del prof. Nino Barraco.

In un carisma dato da Dio alla sua Chiesa ci possiamo ritrovare per portare avanti l’Opera di Dio iniziata da don Carlo. Questo mi spiega perché, pur non avendo conosciuto personalmente don Carlo, lo trovo affine nella vocazione di fede. La presenza di tante realtà con un suo specifico percorso oggi qui testimonia questo. Don Carlo ci vuole uniti per continuare l’ Opera che Dio gli ha dato da fare.
Il carisma e l’insegnamento di don Carlo ci proiettano nei nostri giorni. Lo spirito di rinnovamento della Chiesa che emana dall’ esortazione apostolica Evangelii Gaudium, di Papa Francesco, è quello che abbiamo ricevuto e riceviamo dallo spirito del nostro fondatore.

Alcuni stralci dall’ Evangelii Gaudium che ci possono guidare nel nostro agire:

“Un annuncio rinnovato offre ai credenti, anche ai tiepidi o non praticanti, una nuova gioia nella fede ed una fecondità evangelizzatrice. In realtà, il suo centro e la sua essenza è sempre lo stesso: il Dio che ha manifestato il suo immenso amore in Cristo morto e risorto. Egli rende i suoi fedeli sempre nuovi, quantunque siano anziani, riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi. Cristo è il Vangelo eterno, ed è lo stesso – ieri oggi e sempre – ma la sua ricchezza e la sua bellezza sono inesauribili. “ (par. 11)

“Le altre istituzioni ecclesiali, movimenti ed altre forme associative, sono una ricchezza della Chiesa che lo Spirito suscita per l’evangelizzazione, molte volte apportano capacità di dialogo con il mondo che rinnovano la Chiesa. Ma è molto salutare che non perdano il contatto con questa realtà tanto ricca della parrocchia del luogo, e che si integrino con piacere nella vita pastorale della Chiesa particolare. Questa integrazione eviterà che si trasformino in nomadi senza radici.” (par.29)

“Maria, Madre della Nuova Evangelizzazione. Con lo Spirito Santo in mezzo al popolo sta sempre Maria. Lei raduna i discepoli per invocarlo e così ha reso possibile l’esplosione missionaria che avvenne a Pentecoste. Lei è la Madre della Chiesa evangelizzatrice e senza di Lei non possiamo comprendere pienamente lo spirito della nuova evangelizzazione.” (Par. 284)

La fiaccola che ardeva nel suo cuore ci è stata trasmessa ed ora vive in noi.Il suo carisma ed il suo insegnamento ci proiettano nei nostri giorni,nel rinnovamento della Chiesa che ci propone il Papa, così ben spiegato a tutti nell’ esortazione E.G.
Don Carlo ci vuole uniti, radicati nelle parrocchie, collaboratori nei nostri tempi della nuova evangelizzazione sotto la guida dello Spirito e di Maria, per dare il nostro contributo a costruire la primavera della Chiesa, la civiltà dell’amore.

Come dice il nostro Papa Francesco: non lasciamoci rubare la speranza!
Non rinunciamo alla bellezza di questa chiamata nel GAM, viviamola nei nostri tempi, là dove siamo posti, non perdiamoci in cose vane, non lasciamo che la vita coi suoi eventi ci travolga!

Nel cuore della Quaresima, abbiamo vissuto l’anticipo della Pasqua, proprio nella domenica della Trasfigurazione.
Il dono di grazia e l’esperienza di cielo di oggi sono talmente grandi da darci coraggio per rinnovare il nostro “Eccomi”. Lo possiamo fare, perché , come dice San Giovanni
“ Scrivo a voi giovani, perche' siete forti e la parola di Dio abita in voi, e avete vinto il maligno” (1 GV. 14)

La Vergine Maria accompagni e illumini i nostri passi.

Avanti per il regno di Dio! Buona Pasqua !25 Marzo 2014 – Annunciazione del Signore


Aggiunto: Aprile 18, 2014
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GRUPPO LA LUCE: BOOM DI PRESENZE!

“Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada. Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri” (Mc 1,2-3)

Nel gruppo del martedì “La luce” il mese di aprile è iniziato con un bellissimo incontro a cui hanno partecipato ventiquattro adolescenti con i loro capigruppo; molti di questi ragazzi venivano per la prima volta, invitati dai loro amici . Sapevano che lì si parla di cose importanti, che aiutano a crescere facendo le scelte giuste, fidandosi di Gesù e della Mamma Celeste.
I “più vecchi”che frequentano gli incontri già da un po’ di tempo, hanno voluto dare il benvenuto ai nuovi amici testimoniando quello che loro vivono e perché hanno scelto di continuare a frequentare il gruppo GAM.
Ecco alcune delle loro parole.

“Mi aiuta a crescere ed a risolvere i problemi”
“Io non credevo in Dio, bestemmiavo, mi ha aiutato a cambiare, vi auguro che aiuti anche voi”
“È un gruppo molto ospitale, spero che aiuti anche voi”
“Sono qui da due anni, riesco a tirare fuori le mie difficoltà, ci sono degli obiettivi da raggiungere”
“Dà le basi per ottenere dei risultati, è una scommessa fidarsi di Gesù e della Madonna”
“All’inizio non è stato facile, ma c’è stata accoglienza e fiducia, e così ho continuato”
“Ci sono delle persone grandi che ci hanno preso in considerazione, lasciandoci liberi di dire qualsiasi cosa, anche se ci sono alti e bassi, vi auguro di trovare la forza di non mollare”
“Mi ha aiutato a trovare delle soluzioni, vedere in cosa sbagliavo e cercare di andare nel senso giusto. Serve per le scelte della vita”
“Io ero già stata nel gruppo dei piccoli, poi sono passata in un gruppo di più grandi di me, ma mi sono trovata bene ed ho trovato delle vere amicizie.”

Il momento di riflessione e di preghiera è stato vissuto col racconto del sogno di don Bosco “Un pergolato di rose” ha fatto capire quanto vale la pena impegnarsi per un obiettivo importante, anche se il cammino è costellato di spine ed ostacoli, con pochi amici, ma che alla fine conduce a un porto sicuro, perché quello Dio ha scelto per noi!

Quel martedì 1 aprile, i capigruppo, ancora una volta hanno confermato la convinzione che il cuore dei giovani è disponibile all’ascolto, che è importante far sapere loro che si può andare contro corrente e fargli conoscere la proposta di Gesù che vuole prenderli per mano, diventare loro Amico e condurli su sentieri sicuri e belli.

Ancora e sempre diciamo : GRAZIE GESU’ ! GRAZIE MAMMA!

“Occorre tuffare i giovani nella gioia, portandoli all’amore verso la Madre nostra tenerissima” (don Carlo)


Aggiunto: Aprile 8, 2014
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QUANTE BELLE FAMIGLIE CI SONO ANCORA! “Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse gia' acceso”( Lc 12,49). Un canto GAM “un po’ sbarazzino” come lo indicava don Carlo, gia' piu' di trent’anni fa, anticipava l’ottimismo che deve caratterizzare il cristiano anche se in tempi molto nebulosi per la famiglia, dono voluto e creato da Dio. Sua imprescindibile prerogativa nonostante i vari attacchi che vorrebbero minarne addirittura le radici e il senso vero: uomo - donna - figli. Tutto il resto non e' Volonta' di Dio. Il canto ”dell’ottimismo” sopra citato, che i giovani GAM conoscono molto bene, dice: “C’e' chi dice che il mondo va a rotoli, che l’amore non esiste piu' quaggiu', che la vita soltanto lacrime sara', io contesto l’amore vincera'!”. Bene, e' proprio questo quell’ottimismo preconizzato da don Carlo lo stesso che stanno sperimentando i giovani GAM visitando tante famiglie, e in piu' paesi, per vivere con esse dei semplici ma intensi momenti di preghiera. Nel nostro piccolo, con tutte queste “missioni famigliari”, intendiamo accogliere l’insegnamento del nostro Papa Francesco che, sulla scia dei suoi predecessori, mette al centro delle sue priorita' la famiglia, sottolineandone la centralita' e la potenzialita' e abbracciandone anche le difficolta' quando la famiglia soffre o addirittura si spezza. I giovani GAM credono alla “nuova evangelizzazione, intelligente, coraggiosa e piena d’amore”. Un “fiore tra i tanti” e' stato venerdi' 4 aprile 2014, quando don Eligio e Alessandro hanno incontrato due famiglie di Castelrotto (CN), per uno spazio di serenita' organizzato dalla Mamma. Nessun programma particolare, ma tutto spontaneo, anche la dinamica dell’invito. Un “casuale” incontro per strada dopo qualche anno.”Mi riconosci?”. Dopo un attimo di tentennamento e don Eligio, subito esclama:”Salvatore!”. Un sorriso, un saluto, una pacca sulla spalla... una promessa: “Venerdi' passero' a trovarvi!”. Non andra' da solo ma in “piccola comunita'” con Alessandro. E, come detto sopra, il resto lo fara' la Mamma Celeste, e' Lei la vera Regista! La giovane famiglia ospitante, con spontaneita' ha invitato sul momento anche un’altra famiglia di amici e, in un momento, la sala si e' riempita di nove persone. Qualche gioco con i piu' piccoli, qualche ricordo con i piu' grandi, condivisione di pensieri e di progetti per il futuro, “scoperta” del sito internet GAM, navigazione in esso e invito a rendersi anch’essi partecipi delle attivita' del Movimento. Un cenacolino di preghiera con la partecipazione attiva di tutti. Dono finale di una “medicina” curativa, tonificante e ricostituente:la Fedelina! Insomma, un’ora e mezza circa di gioia, di luce e di tanta serenita'. Dove entra Lei, porta suo Figlio Gesu', e dove entra Gesu' entra il fuoco dell’amore che illumina, riscalda... lascia il segno! Il giorno dopo, condividendo questo momento di pura grazia, Salvatore, Stefania, Edoardo e Alessandro, diranno:” Tutti i giorni corriamo e siamo intenti a tante cose che ci sembrano importanti. Purtroppo i veri valori sono spesso invece quelli che ci sembrano scontati e dovuti... ma che in realta' non lo sono! Sono questi che vanno ritrovati e coltivati, come il momento trascorso ieri sera a casa nostra. La famiglia, la vera amicizia, il rispetto e la stima reciproca, ritrovati e ri-dimostrati anche dopo anni, fanno qualcosa che tante famiglie non fanno piu': pregare insieme! Tanti semi, questi, che non cadranno certamente nel vuoto. Grazie!”. Bruna, Simone e Enrica completano dicendo:” Tante, troppe cose vorrebbero distruggere il futuro dei nostri figli. Pero', come detto ieri sera, solo se faremo conoscere loro la bellezza della fede e le meravigliose vie che essa indica, avranno la possibilita' di scegliere il meglio! Ora cercheremo di “assumere” piu' volte la “medicina” che ci avete donato. Ci rendera' ancora piu' forti, e sempre piu' famiglia! Grazie”.

Aggiunto: Aprile 8, 2014
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A PARTIRE DA SABATO 5 C.M., NEL SITO DI GAM ALBA TROVERAI UNA NOVITÀ! UNA VOLTA ENTRATI SULL'HOME PAGE CLICCATE IL LINK NEWS. TI SI APRIRÀ SUBITO LA PAGINA CON LE NOTIZIE AGGIORNATE DELLE NOSTRE ATTIVITÀ IN TEMPO REALE. SUCCESSIVAMENTE LE RITROVERAI NEL LINK TG GAM E RIASSUNTE OGNI FINE MESE NEI VIDEO BREAKING GAM. DA QUESTE "NOTIZIE IN DIRETTA", POTRANNO PRENDERE SPUNTO ANCHE I DIALOGHI DEL GIOVEDÌ SERA SUL SOCIAL GAM.
GESÚ, BENEDICENDO QUESTA NUOVA INIZIATIVA, DICE: "NON V'È NULLA DI NASCOSTO CHE NON DEBBA ESSERE SVELATO, E DI SEGRETO CHE NON DEBBA ESSERE MANIFESTATO...QUELLO CHE ASCOLTATE ALL'ORECCHIO PREDICATELO SUI TETTI" (MT 10,26-27); E L'APOSTOLO PAOLO, CONTINUA: " FRATELLI, TUTTO QUELLO CHE È VERO, NOBILE, GIUSTO, PURO, AMABILE, ONORATO, QUELLO CHE È VIRTÚ E MERITA LODE, TUTTO QUESTO SIA OGGETTO DEI VOSTRI PENSIERI" (FIL. 4,8).
NELL'AMORE DEI TRE CON LA MAMMA CELESTE, DON CARLO E DON BRUNO.


Aggiunto: Aprile 7, 2014
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MONFORTE CHIAMA GAM: CATECHISTE IN LINEA. “Essi saranno come un giardino irrigato, non languiranno più. Allora si allieterà la vergine alla danza; i giovani e i vecchi gioiranno. Io cambierò il loro lutto in gioia, li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni. Sazierò di delizie l’anima dei sacerdoti e il mio popolo abbonderà dei miei beni”(Ger 31,12-14).“Ci puoi essere tu domani sera?”. “Posso contare anche su di te?”. “Prendo io la macchina e passo a prenderti. Mi raccomando la puntualità!”. “Che bella questa famiglia che abbiamo incontrato!”... Queste espressioni sono solo alcune di quelle che riempiono i dialoghi dei giovani e delle famiglie GAM che si impegnano per piú sere nella settimana a girare paesi e famiglie per animare momenti di preghiera in quelle parrocchie dove ilparroco chiama. Bambini che si stanno preparando alla Prima Comunione, Cresimandi, coppie in procinto al matrimonio, famiglie che sentono il bisogno di una ri-carica “speciale”... I giovani GAM sono in prima linea e sentono nel loro cuore risuonare le parole di Papa Francesco:”Come è bello che i giovani siano viandanti della fede, felici di portare Gesú in ogni starada, in ogni piazza, in ogni angolo della terra!”. Pertanto, con una sempre rinnovata e motivata carica, dopo una lunga giornata lavorativa, o di impegno scolastico, i giovani GAM, obbedienti alla chiamata, partono e vanno là dove il Signire li invia. Le catechiste di Monforte d’Alba (CN), al termine del giro delle famiglie visitate, hanno inviato alla nostra redazione la seguente testimonianza: “Quest’anno, nella parrocchia di Monforte, gli incontri con i ragazzi del GAM hanno coinvolto le famiglie e i bambini che faranno a giugno la Prima Comunione. Per noi catechiste è stato un momento importante da inserire nel loro cammino di preparazione al primo incontro con Gesú Eucaristia. Le famiglie hanno partecipato volentieri ed’è stata l’occasione per conoscere meglio i genitori. Anche se viviamo nello stesso paese, quelle serate ci hanno aiutato a conoscerci meglio. La presenza del nostro parroco ai vari incontri è stata importante per trasmettere alle famiglie visitate il senso di appartenenza alla comunità, e ci è stata di aiuto per aiutarci nel commento al Vangelo. In alcune famiglie hanno partecipato anche i nonni: presenze fondamentali per l’affetto ed il sostegno che danno sia ai genitori, sia ai bambini.Resta, comunque, il fatto che i veri protagonisti di questi incontri sono stati i bambini. Tutti hanno accolto la proposta con entusiasmo e si sono impegnati a leggere e a formulare le preghiere sottoforma di intenzione. Bellissime anche le loro domande su Gesú, sull’Eucaristia, con quella semplicità che li distingue. Abbiamo notato, con gioia, che durante tutti gli incontri, genitori, nonni e bambini hanno espresso le loro preghiere con vivo coinvolgimento personale. Cari giovani GAM, portando la preghiera nelle nostre case, con la semplicità che vi caratterizza, è stato importante per far scoprire (e riscoprire) a tutti noi il senso di serenità e di unione spirituale che dà il pregare insieme. Sicuramente avete seminato fede e speranza là dove ce n’era bisogno! Grazie a tutti voi e al vostro impegno che non fa rumore, ma che opera con la fede e il silenzio che contraddistinguono la Madonna.” Lucia e Arianna. “Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua Parola getteró le reti”(Lc 5,5).

Aggiunto: Aprile 7, 2014
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“DUE PICCIONI CON UNA FAVA”: DUE COMPLEANNI, UN SOLO TRAGUARDO. “Verranno molti popoli e diranno: “Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio di Dio di Giacobbe, perche' ci indichi le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri”. Casa di Giacobbe, vieni, camminiamo nella luce del Signore (Is 2, 3. 5). Ci sembrava cosa buona condividere la serata di domenica 23 marzo 2014, vissuta con l’incontro del gruppo “Piccolo gregge”. Due amici, Alberto membro di suddetto gruppo e Iosif del “Piccolo gregge”, hanno festeggiato insieme il loro compleanno: Alberto 40 anni e Iosif 19. Anche se il divario di eta' e' sicuramente notevole, tuttavia lo spirito GAM ha unito entrambi in un cuor solo e un’anima sola e il gruppo all’unisono con loro. Anche il programma della serata è stato decisamente “controcorrente”: una decina di Rosario guidata niente meno che da don Bruno Busulini, attraverso una preziosa audiocassetta dove commentava il Cap. 10 di S. Giovanni, il buon Pastore; un commento personale da una decina di presenti al gruppo, sempre accompagnati dall’Ave Maria; auguri personalizzati ai festeggiati e un semplice momento di agape fraterna, conclusivo. Condividiamo qualche pensiero. MARCELLO: vs 14 “Io sono il buon Pastore e conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e come io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore”. Quest’espressione di Gesù e' dolcissima e mi ha dato tanto conforto specialmente nei momenti di sconforto. Mi ha poi molto impressionato la chiarezza e la fermezza di don Bruno quando ci ha parlato del cristianesimo, della sua unicita'! E' giusto e doveroso il rispetto di ogni confessione religiosa, ma che questo non significhi arrivare a un sincretismo che creerebbe confusione. Le nostre idee devono essere molto chiare: Gesù, il Figlio unigenito di Dio e' l’unico Signore. TERESA: Il Cenacolo di don Bruno mi ha molto rafforzata ed incoraggiata soprattutto quando ha parlato delle persone che si sono allontanate dalla verita': “E ho altre pecore ancora che non sono di quest’ovile. Anche quelle devo condurle; ascolteranno la mia voce e si farà un solo gregge e un solo pastore” (vs 16). Gesù ha donato la sua vita per tutti indistintamente, non vuole che nessuno si perda. Anche i figli che si sono allontanati da casa o le persone prima “amiche” che poi hanno voltato le spalle. Anche per costoro Gesù: “E' la Porta. Chi entrera' per lui sara' salvo; entrera' e uscira' e trovera' pascolo” (vs 9). Questa sera, in me sono risuonate queste parole. MARILENA: Tutto il Vangelo di Giovanni e' semplicemente meraviglioso! Per portare le persone a Gesù, anche noi dobbiamo diventare sempre più “buoni pastori”. Il GAM deve rivolgersi in particolare ai giovani aiutandoli a rivolgersi, a cercare dei buoni pastori che li amino e che siano disposti a “dare la vita per le pecore” (vs 11). Questa deve essere anche la nostra missione: dare la vita perche' altri possano incontrare Gesù prima di venire “derubati, sgozzati e distrutti” (vs10) dal “mercenario a cui non importano le pecore” (vs 12). LOREDANA Mentre ascoltavo don Bruno mi e' piaciuto moltissimo quando ha citato l’antico detto: “Tutte le strade portano a Roma”, facendo poi la chiara trasposizione sul Vangelo riferendosi a Gesù quando invece dice: “Io sono la Porta. Chi entrera' per me sara' salvo; entrera' e uscira' e trovera' pascolo (vs 9). Pertanto se a Roma si puo' arrivare da ogni strada ci ricorda don Bruno, al Padre si arriva per Gesù, Lui e' la “Via” (Gv 14, 6) e altre strade non ci sono. Molto bello anche il gioco della palla per imparare il nome dei bambini o ragazzi che la Mamma manda nei nostri gruppi. Questo e' in sintonia con Gesù che ci chiama per nome e fa sentire amato ciascuno personalmente. Se a noi piace essere chiamati per nome, cosi' anche noi dobbiamo fare con gli altri. Comunque quanti semi ha lasciato cadere don Bruno nel nostro cuore, solo Dio lo sa. Ringrazio con tutto il cuore! MARCO RED: Anch’io sono rimasto colpito dalla chiarezza e determinazione di don Bruno, le sue parole non hanno lasciato alcun dubbio. Se “tutte le strade portano a Roma, non tutte invece portano a Dio. Pertanto e' bene fare attenzione a chi si segue. Sottolineo l’affermazione di Gesù: (Io sono il buon Pastore. Il buon Pastore da' la vita per le sue pecore. Il mercenario che non e' pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde” (vs 5, 11-12). Queste affermazioni ci dicono quanto e' necessario prendere con responsabilita' il nostro impegno di “vegliare” sul gregge che ci e' stato affidato dalla Mamma, e intanto chiederci costantemente, senza alcun giro di parole, se noi siamo più pastori o più mercenari. IOSIF: E' bellissimo tutto quello che don Bruno ha insegnato a fare in un gruppo di piccoli. Gesù nel brano ascoltato diceva che ”le pecore non seguiranno un estraneo, ma lo fuggiranno, perche' non conoscono la voce degli estranei” (vs 5). Il buon Pastore difende si le pecore dal lupo, ma e' anche necessario insegnare alle pecore a difendersi dagli attacchi del lupo. Questa sera dopo aver ascoltato don Bruno, ancor più voglio dire il mio ECCOMI a questo Amore dal quale mi sento avvolto. ANNA: Mi ha colpito favorevolmente la voce autorevole, chiara e decisa di don Bruno, soprattutto quando ha parlato di ecumenismo da non confondere con il sincretismo religioso che ingenera solamente confusione. In ogni religione ci sono dei semi di verita' e questi vanno certamente valorizzati. Tuttavia nessun fondatore di un’altra religione, ha finora detto o potuto dire di se': “Io sono la Porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti sono ladri e predoni, ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la Porta. Chi entrera' per me sara' salvo; entrera' e uscira' e trovera' pascolo” (vs 7-9). Pertanto Gesù e' la manifestazione dell’Amore del Padre, Dio come il Padre “il buon Pastore che da' la vita per le pecore” (vs 11). Questa sera ho riconfermato l’idea che il dialogo con l’altro non significa il rinnegamento della propria fede, ma per esaltare l’altra, arricchimento nel rispetto reciproco. LUIGI: “Chi non entra per la porta nell’ovile delle pecore, ma vi penetra da qualche altra parte e' un ladro e un predone. Chi invece entra per la porta e' il pastore delle pecore. Il custode gli apre e le pecore ascoltano la sua voce ed egli chiama tutte le sue pecore e le mena fuori” (vss 1- 3). Ascoltando il commento di questi versetti, ho rinnovato le mie responsabilita' nel controllare le mie azioni, se sono secondo la volonta' del buon Pastore. Nel mio piccolo mi impegno a seguire Gesù e a fare tutto cio' che e' nelle mie possibilita'. MIRIAM: Praticamente mi sono allontanata dal gruppo, circa tre anni fa'; io spero che le parole ascoltate questa sera e l’incontro a Rapallo lavorino dentro di me, ridandomi la forza di ricominciare a camminare sulla via del bene, pronta a testimoniare l’Amore di Gesù buon Pastore. DAVIDE: Quanta freschezza ho sentito in don Bruno nel trasmetterci non delle parole, ma la Parola! La sua voce era così viva, così forte che mi sembrava essere vivo e presente in mezzo a noi. Nel pomeriggio avevo avuto un’accesa discussione sulla liberalizzazione dello spinello e ho confermato che in giro c’è una gran confusione. Ecco che la sera arriva puntuale la risposta al problema sopra accennato: “Ci fu di nuovo dissenso fra i Giudei per le parole dette da Gesù” Molti di loro dicevano. È un indemoniato: delira! Altri dicevano: - Queste parole non sono da indemoniato. Un demonio può farsi aprire gli occhi ai ciechi?-“ (vs 19-21). Se si sceglie di seguire il buon Pastore, ci si fida di Lui ed è Lui a dirci: questo è bene, questo è male! Stai con Lui? Si scioglie il bene e si segue la Sua voce. Non si sta con Lui? Si crea una grande confusione e Gesù non è più il punto di riferimento, ma lo sono le idee del mondo che variano spesso secondo le “mode” del momento. “Il mercenario che non è il Pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, (in questo caso la droga) abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperse” (vs 12). Gesù invece è Luce, chiarezza e fedeltà sul cammino del bene.
ALBERTO: “Chi non entra per la porta nell’ovile delle pecore, ma vi penetra da qualche altra parte, è un ladro e un predone. Chi invece entra per la porta è il pastore delle pecore” (vs 1-2). Nella spiegazione ho compreso che Gesù ci ha detto e dato la via da seguire: se stesso! Non avere un punto di riferimento, soprattutto oggi significa brancolare nel buio. Sono stato a cena con tredici amici ho sentito tredici modi diversi di concepire la vita. Specialmente le ragazze le ho sentite come smarrite, nella confusione totale! Chi non incontra Gesù e perciò “non entra nell’ovile per la Porta”, non troverà mai l’ovile giusto e lo stile di vita che si vuole perseguire non sarà quello giusto e non porterà ad alcuna conclusione costruttiva.
MARILENA CONCLUDE L’INCONTRO.
Guardo la foto di don Bruno e vedo lo sguardo di don Bosco.Mi spiace di non averlo conosciuto. Tuttavia abbiamo infiniti motivi per dirgli grazie. Il Movimento GAM gli deve molto! E noi porteremo avanti con gioia e tanta responsabilità il Testimone ricevuto.
Qualche dolcetto e un bicchiere di bibita hanno “sigillato” i due compleanni. Ora capite perché all’inizio dell’articolo abbiamo detto che questo festeggiamento sarebbe stato decisamente CONTROCORRENTE?
Iosif e Alberto: AUGURI!


Aggiunto: Aprile 7, 2014
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RAPALLO (GE):IL CIELO E' CALATO DENTRO

“Ecco quanto e' buono e quanto e' soave che i fratelli vivano insieme... tutto canta e grida di gioia” (Sal. 132,1 ; 64,14 )
“Il cielo crollava in quella chiesa, la gioventu' scatto' in piedi, batteva le mani, sussultava, le trombe squillavano... era la musica, era il canto, era la Parola di Dio che faceva di nuovo vibrare le anime.
Una formidabile esperienza di gioia e di risurrezione che restera' indimenticabile in tutti quei cuori giovanili”.
Questo disse don Carlo dopo la veglia del Sabato Santo il 13 aprile 1979 a Rapallo e, anche se con una “veste diversa” sia per l’epoca sia per le persone, e' quanto i giovani GAM del Nord hanno rivissuto il 16 marzo 2014, sempre nella stessa chiesa: l’Istituto delle suore Orsoline di Maria Immacolata. Tutti insieme, alcuni per la prima volta, i vari gruppi GAM del Nord: Alba, Todocco, Torino, Novara, Imperia, Toscana per un Cenacolo GAM di FORMULA 1.
Parola di Dio cantata e pregata attraverso il Cuore Immacolato di Maria, per preparare i cuori a vivere i sacramenti: quello della Gioia per purificarli, e quello dell’Eucaristia per riempirli della della luce e della pace della risurrezione. La giornata e' stata bene suddivisa.
- Al mattino dopo il saluto reciproco di benvenuto con una bella carrellata di canti, c’e' stata una graditissima sorpresa: dopo la solenne invocazione allo Spirito Santo, abbiamo ascoltato l’introduzione dell’audiocassetta numero tre della serie “ Laus gloriae cun Maria “ dove, dalla viva voce di don Carlo abbiamo rivissuto quanto avvenuto nella medesima chiesa, la notte del Sabato Santo di 35 anni fa. Emozione per il ricordo in alcuni volti, stupore in tutti gli altri! Al termine dell’ascolto è venuto spontaneo alzarci tutti in piedi e, mano nella mano come la sera del 7 novembre 1979, nell’obitorio del Cottolengo a Torino dove, stretti intorno alla salma di don Carlo che ormai “ riposava” in attesa della risurrezione della carne, cantare con gioia e con la stessa convinzione di allora, che nulla sarebbe finito e che tutto sarebbe invece “ scoppiato” come una Nuova Primavera.
“ Vi dico queste parole perché in me voi abbiate la gioia. Avrete da soffrire ogni giorno per me: ma fatevi coraggio: Io ho vinto il mondo! Ma fatevi coraggio: Io vivo in voi. “


Aggiunto: Aprile 6, 2014
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Messaggio
La stessa fede, l’aria di festa e la forte convinzione nell’eseguire quel canto, erano la chiara conferma di quanto sperimentato e sperato quel Sabato Santo ormai così lontano nel tempo: nulla era finito ma tutto stava per iniziare. E Rapallo 2014 ne era la dimostrazione!
Dopo di ciò c’è stato il cenacolo guidato da don Eligio sul capitolo 14 del vangelo di S.Giovanni, versetti 1-17 “Non si turbi il vostro cuore”-
Pausa pranzo con abbondante spazio per lo scambio di esperienze, giochi, passeggiate in riva al mare, nuove conoscenze.
Ne primo pomeriggio ritorno in chiesa per la preparazione alla confessione e, durante l’accusa personale dal sacerdote, si è pregato il salmo 55 “Fiducia nella Parola di Dio” e ascoltate le testimonianze su don Carlo da parte dei vari gruppi presenti.
Infine S.Messa solenne concelebrata da don Gaudenzio che ha tenuto l’omelia facendosi portavoce delle meraviglie di Dio operate in don Carlo, don Eligio e del fedelissimo padre Romolo, un missionario della Consolata, amico di vecchia data.
I canti meravigliosamente guidati da Ettore, un giovane GAM della 1a ora, e un gruppo formidabile di musicisti provenienti dai vari gruppi sopra elencati, che hanno letteralmente “infuocato” ogni momento della giornata.
I saluti e gli abbracci finali sono stati un corale ARRIVEDERCI per altri incontri come quello, che ci si augura più frequenti.
La serie di testimonianze, che ora leggerete, vogliono esprimere come i giovani GAM di Alba hanno vissuto questa stupenda giornata.


Aggiunto: Aprile 6, 2014
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Messaggio
Barbara
Quanta grinta, gioia, allegria, voglia di stare insieme che mi hanno dato grande carica ed energia. Tutti questi doni li ho portati a casa perché sono riusciti a risvegliare in me quella gioia sperimentata alcuni anni fa, quando mi impegnavo nel movimento, e poi per vari motivi messa da parte.

Romana
È stata la prima volta che ho partecipato a questo tipo di raduni GAM, pur facendo parte da parecchi anni del gruppo “Maria Porta del Cielo”. Quando sono arrivata e mi sono trovata in mezzo a tanti giovani, subito mi sono sentita a disagio. Poi mi sono fatta animo in quanto mi trovavo in mezzo a tutta gente religiosamente impegnata. Ho sentito molto vicina la presenza di mia figlia Paola sapendola anch’essa innamorata del canto che esprimeva anche con il battito delle mani e il movimento del corpo. Questa “nostalgia” si è fatta ben presto presenza viva.

Alessandro
Paragono questa giornata GAM di Formula 1 come un balsamo che è riuscito a staccarmi per un po’ dalla quotidianità. Non ho sentito delle novità, ma tutto è stato recepito in modo nuovo. Dopo una simile esperienza ho chiesto per me e per i ragazzi del mio gruppo “La Fede è Andar”, rinnovato stupore, gioia di impegnarsi per Gesù e disponibilità alla chiamata della Mamma. Soprattutto la forza di vincere la tentazione dell’assuefazione nell’attività di tutto l’anno.

Raissa
Sono stata molto contenta perché come famiglia partecipiamo molto volentieri a questo tipo di raduni. Così facendo, oltre ad arricchire noi stessi, trasmettiamo anche ai figli la chiara idea che non sono soli ma che l’ideale GAM lega tante persone tra loro facendo battere il cuore all’unisono.

Marco Sic.
Gesù dice: “Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia”; questo è un pensiero molto semplice ma fondante per lo stile GAM. Ci siamo sposati , io a 24 anni e Raissa a 21, e quel giorno ci siamo promessi il “sì per sempre”. Questo succede similmente ad ogni incontro di questo genere, quando costantemente rinnoviamo il nostro sì all’impegno di gruppo dichiarando la nostra fedeltà in ogni scelta. Non mi resta che augurare un: Buon GAM a tutti!

Davide A.
È stata una nuova esperienza che ho vissuto intensamente. All’apparenza sembravano le stesse cose vissute in altri incontri, eppure ogni esperienza è sempre diversa, unica. Rapallo mi ha dato una grande ricarica e tanta gioia che mi hanno fatto traboccare il cuore. Guardavo stupito le due giovani suore, Benedetta e Chiara, provenienti dalle file del GAM. Che bella testimonianza nel vedere che ci sono ancora giovani. Non siamo alla fine del mondo! Ho capito ancora di più che il GAM è una proposta veramente forte. Mi ha reso felice rivedere Miriam dopo tanto tempo, perché dove passa dona gioia e allegria. La aspettiamo ai nostri incontri settimanali.

Andrea Ferrino
Ringrazio tutti perché ho risentito in me la gioia che prova un bimbo quando ha tra le mani qualcosa che lo rende veramente felice. Questa gioia non la provavo da tempo.

Silvana
È la prima volta che partecipo con mio marito ad un incontro così. Anche se allargato, anche oggi ho sentito il gruppo come una seconda famiglia. Pur provati dalla morte di nostro figlio Marco, abbiamo avvertito il calore dell’amicizia e un benefico sollievo. Oggi è stata una giornata impegnativa ma nonostante tutto ci sentiamo molto carichi. Soprattutto nostro figlio Marco è sempre stato con noi.

Italo
In questa giornata così carica non solo ho sentito Marco vicino, ma addirittura mi sembrava di tenerlo tra le braccia. Il GAM non mi permette di essere triste e, facendomi sentire spiritualmente vicino Marco, mi ha caricato moltissimo.

Mary
Sono molto felice di aver partecipato a questa giornata e di tutte le cose belle vissute. Ringrazio Gesù!

Marco Red
Ringrazio dal profondo del cuore Gesù e la Mamma che mi hanno dato la possibilità di vivere in pienezza questa giornata. Sento dentro di me una forte carica per l’entusiasmo e la gioia con la quale desidero ripartire per concretizzare ancora meglio i miei impegni GAM. Oggi ho compiuto 28 anni e non potevo vivere un compleanno così speciale! Tutte amicizie fondate su Gesù che perciò restano sempre. Grazie a tutti.

Gianluca
Oggi è stato veramente bello poter condividere questa giornata insieme a Noemi e Alice, in mezzo a tanti nuovi e vecchi amici. Viva il GAM!

Noemi
Sento di dover ringraziare tutti per il bel ricordo di questa giornata che mi porterò sempre dentro. Sono affaticata, ma nel GAM non ci si stanca mai!

Miriam
Ringrazio tutti per questa giornata ma soprattutto Raissa che dopo tre anni di “diaspora” mi ha rivolto l’invito a partecipare a questa giornata. Ho chiesto la forza della coerenza. Ormai ho 24 anni e voglio portare avanti definitivamente il mio cammino di fede nel GAM.

Luigi
Giornata che ho vissuta in modo particolarmente intenso, soprattutto i momenti forti condivisi in chiesa dove, in preghiera, ho capito molte cose. Se ci saranno altre giornate come questa, vi parteciperò sicuramente.

Carmen
Abitualmente non partecipo agli incontri di gruppi GAM. Tuttavia distribuisco circa 40 messalini al mese perché sono molto apprezzati. Comunque partecipo ad altri gruppi di preghiera. Sono contenta di poter seminare ogni giorno la Parola di Dio perché è stupenda. Continuiamo ad impegnarci tutti nell’evangelizzazione. Ringrazio Marco Sic perché è stato il mio “ponte” per questa bellissima esperienza.

Josif
Grazie a tutti per questa bellissima esperienza. Ho potuto ascoltare la voce di don Carlo raccontare la notte di Rapallo di 35 anni fa. Mi ha fatto ardere il cuore e mi spiace di non aver potuto vivere anch’io lo spirito della prima ora. Ora voglio impegnarmi ancor di più nel GAM.

Roberta
Molto bella l’accoglienza delle suore, e coinvolgenti i canti e l’intensa preghiera sperimentati oggi. Posso dire con tanta serenità nel cuore che veramente il mondo non sta andando a rotoli. L’amore vincerà!

Andrea Caste
È la prima volta che partecipo a un evento GAM così intenso. Mi sono trovato bene. Porto con me tante emozioni e vivo entusiasmo. Mi mancheranno. Mi sono sentito parte di una grande famiglia e spero di poter partecipare ad altre esperienze così.

Luca Borio
Ringrazio tutti per questa bellissima giornata in cui ho pregato affinchè il buon Dio mi conceda la grazia di scoprire sempre la bellezza delle piccole cose. La carica di oggi mi aiuterà a colorare di tinte vive le giornate più grige. A tutti auguro luce e forza per conservare quanto abbiamo messo nel cuore oggi.


Aggiunto: Aprile 6, 2014
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