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TESTIMONIANZE





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Testimonianza di Marco, del gruppo GAM Piccolo Gregge:

“ Sabato 23 Maggio ho partecipato all’incontro nazionale del Movimento GAM a Torino. Molti sono stati i momenti che mi hanno toccato: Il cenacolo, le confessioni, le testimonianze……in modo particolare la visita alla Sacra Sindone ; per me è stata la terza volta, ma sabato avevo occhi diversi, grazie all’ illuminata riflessione proposta del prof. Enrico Barberis. Ringrazio con tutto il cuore la Mamma Celeste per avermi invitato a far parte del suo movimento, all’interno del quale ho potuto approfondire la mia fede, anche attraverso giornate come questa in cui ho sentito tangibile la presenza di Dio.”


Aggiunto: Maggio 23, 2015
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Testimonianza di Alessandro, del gruppo LA COMUNITA’:

”Ho partecipato all’organizzazione della serata di preghiera del 16 maggio CHE GIOIA PREGARE tenutasi in San Giovanni ad Alba e questo mi ha reso molto felice. Spesso il Signore si serve di strumenti inefficienti per parlare del Suo grande amore; fare qualcosa per Lui mi ha aiutato a rendere efficace e sentita la mia preghiera in un periodo di fatica. Ringrazio per la presenza dei sacerdoti che si sono resi disponibili per le confessioni. Questo sacramento mi ha trasmesso l’amore di Gesù verso di me. Alla fine c’era proprio un bel clima di preghiera e di gioia quando tutti insieme abbiamo cantato e lodato Gesù e Maria. Spero che i due grandi avvenimenti dell’Ostensione della Sacra Sindone e dell’Anno Santo della Divina Misericordia rendano il cammino della Chiesa sia sempre più forte. Noi qui in occidente siamo sempre più presi da affanni e distrazioni, abbiamo bisogno di lasciarci guidare con fiducia da Gesù, dal nostro Papa e dai nostri pastori.”


Aggiunto: Maggio 16, 2015
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NOTTE DEI SANTI

Anche in questo anno pastorale 2014/2015 i gruppi GAM / INFORMACRISTO / LA COMUNITA’ hanno promosso due incontri di preghiera a livello diocesano denominati “LA NOTTE DEI SANTI” tenutasi in San Damiano il 1° novembre e “CHE GIOIA PREGARE” tenutasi in San Giovanni il 16 maggio, in onore della Vergine Maria.
Elena Cillario dell’ associazione INFORMACRISTO così commenta i due eventi.

Il Signore parlò a Mosè e disse : “Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono Santo”. (Lv.19,1-2)
I gruppi GAM, InformaCristo e La Comunità hanno organizzato per sabato 1° novembre una Veglia di Preghiera ed Evangelizzazione nella Chiesa di San Damiano, in Via Maestra, centro storico.
Come al solito arrivo prima, verso le 18 per allestire il tavolino con le pubblicazioni di InformaCristo e rimanere fuori, davanti alla Chiesa, per parlare con la gente e spiegare, a chi chiede, lo scopo della serata. La strada è molto affollata e tanti giovani passano carichi di pacchi, ridendo e vociando…Verso le 20,30 arrivano a frotte altri giovani, che hanno volantinato per le strade……….
Suscita sempre grande emozione vederli entrare in Chiesa sorridenti e pronti a rimanere con Gesù partecipando alla preghiera e all’Adorazione. Ci sono anche diverse coppie di giovani con bimbi. La Chiesa si riempie, il tema della Veglia è la Santità, ma…..chi sono i Santi ? Uomini e donne normali che, seguendo con fedeltà Gesù come modello, hanno fatto della loro vita un capolavoro ! Il cammino verso la Santità è in salita, certamente, ma è aperto a tutti (Lv 19,2) e può essere percorso con l’aiuto di Dio e tanta fiducia in Lui. Queste in sintesi le parole forti e convinte di don Eligio e dei giovani de La Comunità che hanno portato l’esempio di due mamme sante: Gianna Beretta Molla e Chiara Corbella Petrillo, vissute in un continuo SI fino all’estremo dono della vita per amore dei loro bimbi! Preghiera, canti, gioia hanno avvolto tutti quanti e le tre ore di Veglia sono trascorse veloci, lasciando in ciascuno tanta pace e volontà di amare. 


Aggiunto: Maggio 16, 2015
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CHE GIOIA PREGARE

“Fate quello che vi dirà “ (Gv.2,5)
Sabato 16 maggio 2015. Tra i diversi eventi importanti che si svolgono in città c’è anche una Veglia di preghiera ed evangelizzazione organizzata dai gruppi GAM / InformaCristo/La Comunità, nella Chiesa di San Giovanni. La Piazza è piena di gente, la serata è calma, il clima mite. Padre Celestino ci aspetta sorridente insieme al Parroco don Renato…i giovani arrivano con don Eligio, sono sereni, hanno voglia di pregare insieme. Alcuni hanno la chitarra per animare la serata. La Veglia ha inizio con l’Adorazione e l’invio in Missione di diversi giovani. Dopo un po’ di tempo i ragazzi escono dalla Chiesa per volantinare la Parola di Dio e le Sacre Immagini per le vie della città. Che bello vedere anche giovani coppie con i loro bambini che vanno convinte nelle periferie di Alba, proponendo alla gente una serata diversa dal solito . Molte persone intanto si fermano a parlare con me e prendono il materiale dell’ Associazione, altri vogliono conoscere lo scopo della serata ed entrano a pregare. Arrivano anche giovani da paesi vicini…Manera, Montelupo, Feisoglio, Neive, Monteu, Canale, Lequio, Castagnole,Alba : Paolo, Iolanda, Maria, Virginio, Clara, Manuela, Luciano, Andrea, Marta, Alessandro, Lorenzo, Gloria, Marco, Davide e tanti altri….tutti con tanta voglia di lasciarsi amare da Dio, sotto lo sguardo benedicente di Maria SS. Quale contrasto con il mondo dilaniato da tanta violenza e crudeltà! Durante la Veglia si riflette sulla grandezza di due santi innamorati di Maria: don Bosco e Domenico Savio, veri esempi di vita santa per i giovani di oggi! Infine, dopo circa due ore di preghiera, termina la Veglia. Siamo tutti contenti di aver seminato qualcosa di bello e di buono per Gesù e per Maria. Gioia e pace sono nel nostro cuore. Presto sarà Pentecoste….e io chiedo allo Spirito Santo di aiutarci a vivere nel cuore del mondo con il cuore di Dio.


Aggiunto: Maggio 16, 2015
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UNA FAMIGLIA DI MONFORTE CI SCRIVE

Questa è la testimonianza di una famiglia di Monforte , che in occasione della Prima Comunione del figlio ha accolto la proposta della preghiera in famiglia .

Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”. Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia.
“Quando ci è stato detto che avremmo accolto a casa per un incontro i giovani del GAM, ho pensato che sarebbe stata una serata noiosa, all’insegna di discorsi più grandi di noi, con persone che avrebbero cercato di inculcarci una fede intransigente e anche un po’ bigotta. Niente di più sbagliato. Non appena arrivati, con don Massimo ed Erika la catechista di nostro figlio Giacomo, questi due ragazzi ci hanno fatto sentire a nostro agio già solo per il loro abbigliamento normale, come il nostro; saluti e strette di mano come si fa con gli amici, simpatici, affabili e soprattutto molto intelligenti nel saper parlare con noi che, seppur cattolici, a volte manchiamo un po’ nella “pratica”. La serata è stata bellissima e molto piacevole, tanto che il tempo è volato e le due ore che hanno passato a casa nostra hanno lasciato un ricordo bellissimo. Si è parlato di fede, di rinunce, della bellezza che risiede nelle famiglie e di quanto sia importante insegnare il valore della fede ai giovani: è stato molto toccante parlare di argomenti personali con persone che non ci conoscevano ma che abbiamo sentito molto vicine, non solo perché uno di loro ha tre figli come noi, ma perché sono nostri coetanei che vivono i nostri stessi problemi e le nostre stesse piccole soddisfazioni con 
le loro famiglie. E’ stato un momento importante per Giacomo, ma in particolare è stato un bel momento di fede che ci ha sicuramente cresciuti e ravvicinati ulteriormente a quello che crediamo dovrà essere la fede per nostro figlio: conforto, sicurezza e aiuto nei momenti difficili (speriamo pochi) della sua vita.


Aggiunto: Maggio 20, 2015
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Simpatico aneddoto raccontato dal Papa nell’udienza di mercoledì 20 maggio 2015

Il Papa ha raccontato di quando, in quarta elementare, disse un parolaccia alla maestra e la mamma fu convocata a scuola. Ha usato questo racconto per spiegare che «i genitori non devono autoescludersi dalla educazione dei figli», anche se oggi i tempi sono cambiati.
«Oggi - ha detto in un ampio inserto a braccio nella udienza generale - ci sono casi di questo, non dico che accada sempre, ma ci sono casi: la maestra rimprovera il bambino e fa uno scritto ai genitori; io ricordo un aneddoto personale, una volta quando ero in quarta elementare ho detto una brutta parola alla maestra, la maestra, buona donna, ha fatto chiamare mia mamma, la mamma è venuta il giorno dopo, hanno parlato tra loro, poi sono stato chiamato e la mamma davanti alla maestra mi ha spiegato che era una cosa brutta, da non fare, e mi ha chiesto di chiedere perdono alla maestra, e lo ha fatto con tanta dolcezza, io l’ho fatto e sono rimasto contento, ma quello era il primo capitolo, a casa incominciò il secondo capitolo,... immaginatevi voi». «Se oggi la maestra fa una cosa del genere - ha aggiunto - il giorno dopo i genitori o uno dei due va rimproverare a la maestra perché i tecnici dicono che non si deve rimproverare così. Sono cambiate le cose, - ha commentato il Papa - ma i genitori non devono autoescludersi dalla educazione dei figli».


Aggiunto: Maggio 20, 2015
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